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Uno studio inglese lo conferma: in gravidanza non si deve mangiare per due!
È una convinzione sbagliata quella secondo cui le donne incinte hanno bisogno di mangiare per due. A sfatare questo mito alimentare è una nuova ricerca pubblicata dalla rivista inglese Obesity Journal e ripresa oggi dal Daily Telegraph. Secondo gli esiti dello studio, le donne incinte infatti non dovrebbero neanche cambiare la loro dieta, come ad esempio iniziare a bere latte intero per i primi sei mesi della gravidanza. Persino negli ultimi tre mesi le donne in gravidanza hanno bisogno solo di 200 calorie in più al giorno, l'equivalente di un sandwich piccolo. Queste nuove linee guida arrivano in seguito alla constatazione che il numero di madri obese è in crescita, con quasi una donna britannica su quattro obesa e un terzo in sovrappeso.
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Ecco Bugaboo pic-nic: bevande, cibo e giocattoli saranno sempre a portata di mano!
Bugaboo presenta un nuovo, indispensabile accessorio per tutte le mamme che amano la praticità e la funzionalità: ecco a voi il Bugaboo pic-nic! Facile da fissare, facile da usare, facile da girare, facile da rimuovere, facile da pulire. In pratica, rende tutto più facile! Con il coperchio a scorrimento girevole il tuo bambino potrà raggiungere il cibo agevolmente e, grazie al portabevande, la tazza o il bicchiere saranno fissate a prova di caduta. Entrambi i componenti rimangono in posizione verticale, anche quando il seggiolino è reclinato per un pisolino post pranzo.
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Procreazione assistita: aumentano le mamme over 40, sono quasi il 30%
Aumentano le coppie che ricorrono alla procreazione medicalmente assistita, ma soprattutto cresce l'età media delle donne italiane che vi si sottopongono: nel 2009 è stata di 36,2 anni contro i 35,9 del 2008. E ben il 28,2% dei cicli è stato effettuato da pazienti sopra i 40 anni. È questo uno dei dati evidenziati dalla relazione annuale del ministero della Salute al Parlamento sull'attuazione della legge 40. Allo stesso tempo è calata la numerosità dei cicli a fresco (cioè non fatti con embrioni o ovociti scongelati) effettuati su pazienti con età inferiore a 35 anni.
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Prevenzione, ecco le 4 norme per evitare la “morte in culla” del neonato
Sono quattro le azioni fondamentali per la prevenzione che, insieme alla ricerca condotta anche dall'Istituto Gaslini di Genova, hanno portato dalla fine degli anni '90 ad oggi, nel mondo industrializzato, ad una diminuzione del 60% dei casi di "morte in culla". "Recenti studi - spiega Pasquale Di Pietro, direttore del Dipartimento di Emergenza del Gaslini in occasione del primo corso sulla morte improvvisa del lattante - hanno permesso di escludere alcune morti, individuando nuove malattie, quali difetti dell' ossidazione degli acidi grassi, sindrome di Romano-Ward, tra i reali responsabili dei decessi, precedentemente attribuiti alla Sids (Sudden Infant Death Syndrome)". Importantissimi i 4 punti su cui si basa la prevenzione:
- Far dormire il neonato sulla schiena, mai a pancia sotto né di fianco. Il materasso deve essere rigido e senza cuscino. Vietata la condivisione del letto matrimoniale;
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Con la nuova tuta hitech anche i papà potranno sentire cosa si prova in gravidanza
Di certo sarà difficile simulare la gioia della donna e l'empatia che si crea tra mamma e feto, ma da oggi tutti, anche gli uomini, possono restare "incinti" grazie a un simulatore di gravidanza ipertecnologico che si indossa per spiegare agli uomini cosa prova una gestante nei bellissimi ma anche pesanti fatidici nove mesi. A metterlo a punto è stato il team giapponese diretto da Takuya Iwamoto dell'Advanced Institute of Science and Technology. Il simulatore nipponico è una tecnologia senza precedenti per realismo e sensazioni che riesce a trasmettere a chi lo indossa; finora i simulatori di gravidanza si limitavano a far sentire la temperatura della pancia e a riprodurre qualche movimento del feto. Il simulatore giapponese, invece, è proprio un gioiellino della realtà virtuale, gli scienziati hanno pensato a tutto: il feto cresce (e la gravidanza può essere "lampo" per sentire tutto in pochi minuti, o può essere settata per durare più a lungo), dà calci, "nuota" nel liquido amniotico, reagisce ai movimenti del genitore che può sentire anche il suo battito cardiaco.
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